L'Italia e la Convenzione
 
         
   

L'Italia e la Convenzione delle Alpi


HomeL'Italia e la Convenzione |

   
La Convenzione

L'Italia e la Convenzione

F.A.Q.
 

 

L'Italia e la sua storia sono intimamente legate alla montagna. Il territorio italiano è per la maggior parte territorio di montagna (oltre il 54% secondo le stime UNCEM – Istat). Questa condizione geografica e ambientale ha rivelato, nel tempo, una profonda e intima influenza anche sulla storia e sulla cultura delle popolazioni che vivono in questo contesto.

Dal punto di vista storico, le Alpi hanno di fatto costituito una cerniera tra l'Italia e il resto dell'Europa continentale.

Da un punto di vista naturale, la funzione di protezione che le Alpi forniscono al territorio italiano è essenziale per garantire quell'insieme di particolari condizioni ambientali che hanno determinato, specialmente in alcune aree, un clima mite, favorevole allo sviluppo agricolo e all'insediamento umano.

Le Alpi conservano minoranze linguistiche e culture locali di grande valore storico ed etnografico, meritevoli di essere valorizzate.

L'impegno italiano nella valorizzazione, nella protezione e nella promozione dello sviluppo sostenibile della montagna in generale e della regione alpina in particolare si è materializzato sin dagli anni '50 nella promulgazione di leggi speciali per le aree montane e nella promozione della cooperazione transfrontaliera con gli altri Paesi dell'Arco Alpino.

L'Italia si è impegnata a promuovere e a favorire la partecipazione congiunta e la cooperazione transfrontaliera per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi. I negoziati avviati con gli altri Paesi alpini hanno portato alla predisposizione della Convenzione quadro per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi (Convenzione delle Alpi), il primo accordo internazionale espressamente volto alla tutela e allo sviluppo sostenibile di una catena montuosa transfrontaliera. Aperta alla firma delle Parti contraenti a Salisburgo nel 1991 è stata ratificata da Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein, Monaco, Slovenia, Svizzera e Unione Europea. L'Italia comprende una percentuale superiore al 27% dell'area complessiva di applicazione della Convenzione delle Alpi.

L'Italia ha firmato la Convenzione delle Alpi nel 1994 e l'ha ratificata con legge 14 ottobre 1999, n° 403, che attribuisce l'attuazione della Convenzione delle Alpi al Ministero dell'Ambiente, d'intesa con i Ministeri interessati ai relativi specifici Protocolli e d'intesa con la Consulta Stato-Regioni dell'Arco Alpino, organo che comprende i livelli amministrativi coinvolti nell'applicazione della Convenzione sul territorio nazionale (Ministeri, Regioni, Province e Comuni), a cui devono essere sottoposti i Protocolli, nella fase di negoziazione, prima della loro approvazione in sede internazionale e che costituisce sede idonea per concordare e sviluppare una strategia comune per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi italiane.

L'Italia ospita la Sede operativa distaccata del Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi a Bolzano*. In tale sede, il Segretariato svolge funzioni tecnico-operative, in particolare quelle relative al Sistema di Osservazione e Informazione delle Alpi (SOIA), al coordinamento delle attività di ricerca alpina e alle attività di traduzione e interpretariato.

* Sulla base della Decisione VII/2 della Conferenza delle Alpi sul Segretariato Permanente della Convenzione per la protezione delle Alpi adottata a Merano il 19 novembre 2002 dai Ministri dell'Ambiente delle Parti contraenti e sulla base dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi relativo alla Sede operativa distaccata di Bolzano, fatto a Bolzano il 13 settembre 2003, entrambe ratificate dall'Italia con legge 15 dicembre 2005, n° 279.

 

 

   Intranet

   Novità


Convenzione delle Alpi

     

   
Copyright © EURAC research 2012  Invia pagina  Stampa pagina  Inizio pagina