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I Protocolli di attuazione della Convenzione delle Alpi
Le Parti contraenti si sono dimostrate consapevoli del fatto che il territorio alpino e le sue funzioni ecologiche dovrebbero essere tutelate rispetto a sfruttamenti negligenti da parte dell'uomo. Per questa ragione, le Parti si sono impegnate ad armonizzare le esigenze ecologiche con gli interessi economici e sociali, anche attraverso l'adozione di Protocolli attuativi e delle relative misure di applicazione sul territorio nazionale.
La Convenzione delle Alpi è una Convenzione quadro. In quanto tale, definisce principi generali che mirano a garantire una politica comune per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi. All'interno di questa cornice, i Protocolli rappresentano lo strumento adottato dalle Parti contraenti in vista del raggiungimento degli obiettivi e dell'applicazione della Convenzione.
Agricoltura di montagna
Questo Protocollo stabilisce misure per conservare e incentivare l'agricoltura di montagna allo lo scopo di stimolare la permanenza della popolazione in loco e lo svolgimento di attività economiche sostenibili. A tal fine, promuove fonti di reddito alternative per gli agricoltori. Tra queste figurano, per esempio, il turismo, la tutela del paesaggio e la vendita diretta dei prodotti agricoli. Il Protocollo, approvato nel dicembre del 1994, è stato firmato da tutte le Parti contraenti ed è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein e Slovenia.
Energia
Questo Protocollo stabilisce misure in materia di risparmio energetico, produzione, trasporto, distribuzione e utilizzo dell'energia compatibilmente con le esigenze e i limiti specifici di tolleranza del territorio alpino (per esempio, le energie rinnovabili e il risparmio energetico). Il Protocollo, approvato nel dicembre 1998, è stato firmato da quasi tutte le Parti contraenti, a esclusione del Principato di Monaco e dell'Unione Europea, ed è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein e Slovenia.
Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile
Questo Protocollo stabilisce l'armonizzazione dell'uso del territorio alpino con le esigenze delle popolazioni e con gli obiettivi ecologici, soprattutto in considerazione dei limiti degli spazi per le attività antropiche dovuti all'orografia e al clima. Tale Protocollo, approvato il 20 dicembre 1994, è stato firmato da tutte le Parti contraenti ed è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein, Monaco e Slovenia.
Foreste montane
Questo Protocollo mira a conservare le foreste montane quale habitat naturale, in particolare attraverso la promozione di un'economia forestale montana gestita in modo sostenibile e adeguato alla natura. Questo Protocollo suggerisce, per esempio, l'adozione a livello locale di piani in materia di selvicoltura, caccia e tutela dell'ambiente per regolamentare la fruizione del bosco e la promozione della produzione di energia da biomassa legnosa. Il Protocollo è stato approvato nel febbraio 1996. Firmato da tutte le Parti contraenti a eccezione dell'Unione Europea, è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein e Slovenia.
Protezione della natura e tutela del paesaggio
Questo Protocollo mira a garantire l'efficienza funzionale degli ecosistemi, la conservazione degli elementi paesaggistici, delle specie animali e vegetali e dei loro habitat attraverso, per esempio, il ripristino o il mantenimento della naturalità dei corsi d'acqua alpini e la conservazione del paesaggio rurale tradizionale, coinvolgendo gli agricoltori nella sua tutela. Approvato nel dicembre 1994 e firmato da tutte le Parti contraenti, il Protocollo è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein e Slovenia.
Difesa del suolo
Questo Protocollo mira al mantenimento del suolo alpino e delle sue funzioni quale spazio vitale per uomini, animali e piante, elemento costitutivo della natura e del paesaggio e parte integrante dell'ecosistema, soprattutto in relazione al ciclo delle acque e delle sostanze nutritive. Il Protocollo suggerisce, per esempio, di provvedere allo smaltimento delle acque di scarico in maniera eco-compatibile, in particolare per quanto riguarda gli impianti di depurazione. Approvato nel dicembre 1998 e firmato da tutte le Parti contraenti a eccezione dell'Unione Europea, il Protocollo è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein, Principato di Monaco e Slovenia.
Trasporti
Con questo Protocollo, i Paesi alpini si impegnano a ridurre gli effetti negativi e i rischi derivanti dal traffico nelle Alpi a un livello tollerabile per l'uomo, per la fauna, flora e habitat naturale attraverso, per esempio, la maggiore efficienza dei sistemi di trasporto, il passaggio a vettori con minore impatto ambientale, la promozione del trasporto pubblico locale e del trasferimento del trasporto merci da strada a rotaia. Approvato nell'ottobre 2000 e firmato da tutte le Parti contraenti a eccezione dell'Unione Europea, il Protocollo è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein e Slovenia.
Turismo
Con questo Protocollo i Paesi alpini si impegnano a regolamentare lo sviluppo turistico, prendendo in considerazione le esigenze di tutela della natura, con provvedimenti che cercano di trovare il giusto equilibrio tra gli interessi dei turisti e quelli della popolazione locale come, per esempio, le misure per la modernizzazione delle stazioni sciistiche per ridurre il loro impatto ambientale oppure la differenziazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica. Approvato nell'ottobre 1998 e firmato da tutte le Parti contraenti a eccezione dell'Unione Europea, il Protocollo è stato ratificato da Austria, Germania, Liechtenstein e Slovenia.
Tabella Protocolli
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Presidenza |
Data di negoziazione |
Chi lo ha firmato (tutti tranne…) |
Chi lo ha ratificato |
| Turismo |
Slovenia |
ott 1998 |
EU |
A, D, FL, MC, SLO, EU |
| Trasporti |
Svizzera |
ott 2000 |
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A, D, FL, SLO |
| Tutela suolo |
Slovenia |
dic 1998 |
EU |
A, D, FL, MC, SLO. EU |
| Protezione natura |
Francia |
20 dic 1994 |
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A, D, FL, SLO |
| Foreste montane |
Slovenia |
27 feb 1996 |
EU |
A, D, FL, SLO |
| Pianificazione territoriale |
Francia |
20 dic 1994 |
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A, D, FL, MC, SLO |
| Energia |
Slovenia |
dic 1998 |
MC,EU |
A, D, FL, SLO, EU |
| Agricoltura di montagna |
Francia |
dic 1994 |
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A, D, FL, SLO, EU |
Oltre ai Protocolli, nel novembre 2006 sono state rilasciate due Dichiarazioni dei Ministri relative ad argomenti specifici:
Dichiarazione Popolazione e cultura
Dichiarazione sui cambiamenti climatici
Inoltre, nel corso della X Conferenza delle Alpi a marzo 2009 è stato adottato un piano d'azione sul cambiamento climatico nelle Alpi
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Consulta Stato-Regioni dell'arco alpino - ex legge 403/99 – riunione di Roma del 14 settembre 2006
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