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L'Italia e la Convenzione

F.A.Q.
 

 

CLISP – Climate change adaptation by spatial planning in the Alpine Space

CLISP, progetto europeo finanziato dal Programma Spazio Alpino nell'ambito della Cooperazione Territoriale Europea, verte sull'adattamento delle politiche e delle pratiche di pianificazione territoriale al cambiamento climatico.

Il progetto intende affrontare le sfide che il cambiamento climatico pone rispetto alle politiche di pianificazione territoriale ponendosi l'obiettivo di posizionare la pianificazione territoriale come fattore-chiave per lo sviluppo sostenibile nel contesto degli effetti del cambiamento climatico. La pianificazione territoriale infatti può rappresentare un potente strumento per l'adattamento al cambiamento climatico e la riduzione della vulnerabilità del territorio.

Nell'ambito del progetto il Ministero dell'Ambiente è responsabile della organizzazione e gestione delle attività di informazione e comunicazione, anche istituzionale.

Sito Ufficiale: http://www.clisp.eu
Download:Brochure Progetto CLISP
Periodo: Settembre 2008 – Agosto 2011


ClimAlpTour – Climate change and its impact of tourism in the Alpine Space

Il cambiamento climatico e i suoi impatti sul turismo alpino sono ormai un problema riconosciuto a livello internazionale e al centro di numerosi studi che incoraggiano pubbliche amministrazioni e stakeholder a cogliere le opportunità di nuove alternative lontane da una visione tradizionale degli sport invernali.

Il progetto ClimAlpTour, di cui il Ministero dell'Ambiente si è reso promotore sin dalle prime fasi, concentra dunque le proprie attività di ricerca sul turismo e sugli sport invernali al fine di conoscere e valutare gli effetti ambientali, economici e sociali del cambiamento climatico sul turismo. Intende inoltre proporre strategie appropriate ad assicurare uno sviluppo sostenibile del turismo alpino e infine studiare e attuare politiche di adattamento a livello locale, regionale e nazionale.

Nell'ambito del progetto, il Ministero dell'Ambiente gestisce le attività di comunicazione. Inoltre si occupa di sviluppare un'analisi sociale degli impatti del cambiamento climatico su alcune aree turistiche di particolare interesse ed elabora le strategie di adattamento idonee a essere applicate nelle aree pilota.

Sito Ufficiale: http://www.climalptour.eu
Download:Materiale in fase di elaborazione
Periodo: settembre 2008 - settembre 2011

ECONNECT - Restoring the web of life

La protezione delle biodiversità richiede un approccio integrato che, al di là delle aree protette, prenda in considerazione aree di elevata biodiversità e corridoi come elementi di congiunzione di una rete ecologica Alpina. ECONNECT si prefigge di proteggere la biodiversità secondo un approccio intergrato e trasversale a diversi settori del continuum ecologico alpino trasferendo conoscenze che portino d una migliore comprensione delle necessita dei network ecologici agli attori coinvolti. Inoltre il progetto intende portare all'attenzione della popolazione l' esigenza di proteggere la biodiversità attraverso le reti ecologiche. ECONNECT si prefigge l'obiettivo di essere un modello per le Alpi e altre catene montuose al fine realizzare un continuum ecologico che tuteli la biodiversità.

Il Progetto ECONNECT si propone di aumentare la "ecological connectivity" nelle Alpi, vale a dire la stretta collaborazione fra istituzioni e organizzazioni anche locali per mantenere, migliorare e creare reti ecologiche nell'intera regione Alpina.

In particolare il Ministero dell'Ambiente si occupa di supervisionare l'analisi e la comparazione tra i vari ordinamenti giuridici in tema di tutela delle aree protette.

Sito ufficiale: http://www.econnectproject.eu/cms/
Download:
Periodo:


AdaptAlp

Il progetto AdaptAlp costituisce il naturale sviluppo del progetto "ClimChAlp". Attraverso la cooperazione di un'ampia partnership transnazionale, si propone la definizione e lo sviluppo di strategie comuni per l'adattamento ai cambiamenti climatici (in materia di rischi naturali) nelle regioni dell'arco alpino.

Il progetto mira dunque a migliorare l'informazione sugli impatti del cambiamento climatico specialmente a livello regionale, intende analizzare i differenti metodi di valutazione del rischio, zonizzazione della pericolosità e gestione del rischio nello Spazio Alpino e aumentare l'informazione degli stakeholder locali in un'ottica di riduzione del rischio.

Nell'ambito del progetto, il Ministero dell'Ambiente è responsabile dell'elaborazione di scenari climatici, di analisi del rischio e ha sviluppato il sito web del progetto.

Sito Ufficiale: http://www.adaptalp.org
Download: Materiale in fase di elaborazione
Periodo:Settembre 2008 – Agosto 2011


ClimChAlp – Climate change in the Alps

Il progetto strategico "Climate Change in the Alps- ClimChAlp", finanziato nell'ambito del programma europeo Interreg IIB "Alpine Space", ha individuato soluzioni per affrontare l'impatto dei cambiamenti climatici nello Spazio Alpino, mantenendo allo stesso tempo un adeguato livello di sviluppo sostenibile per l'area. Il Ministero dell'Ambiente ha partecipato al progetto coordinando le attività di comunicazione generali e quelle di studio relative a cambiamenti climatici e conseguenti pericoli naturali. Ha inoltre collaborato allo sviluppo di analisi e proiezioni sugli effetti economici dei cambiamenti climatici e le relative strategie di adattamento, con particolare riferimento ai settori del turismo, dell'agricoltura e dell'economia forestale e alle attività preparatorie alla creazione di una rete transnazionale di cooperazione e risposta flessibile per la prevenzione e gestione dei pericoli naturali, in linea con gli obiettivi e a supporto della Piattaforma Pericoli Naturali (PLANALP) della Convenzione delle Alpi.

Sito Ufficiale: http://www.climchalp.org
Download: Common Strategic Paper
Periodo: marzo 2006 - marzo 2008

AlpCheck - Alpine Mobility Check

Il progetto AlpCheck mirava a superare l'attuale eterogeneità metodologica e strutturale delle basi di dati relative al trasporto e alla mobilità in ambito alpino. AlpCheck ha consentito di individuare criteri e metodi di misurazione e aggregazione comuni dei dati di traffico che insiste sulla rete stradale dello Spazio Alpino, grazie alla considerazione integrata di una serie di variabili sia di natura trasportistica, sia ambientale.

Al fine di fornire un'immagine quanto più possibile accurata della natura e delle dimensioni della domanda di mobilità in ambito alpino, il progetto ha inteso rappresentare i flussi di traffico sulla rete, individuando i punti di maggiore criticità, anche al fine di facilitare le scelte dei decisori politici.

Particolare attenzione è stata riservata anche all'analisi degli impatti ambientali del traffico sull'ambiente alpino sulla base di un modello che ha valutato le emissioni di CO2, NOx e PM10 e consentito di individuare i principali nodi critici della rete stradale nell'area alpina.

Il Ministero dell'Ambiente ha partecipato attivamente alla raccolta, all'analisi e alla valutazione dei risultati dell'analisi ambientale condotta sulle emissioni da traffico lungo percorsi stradali alpini.

Sito Ufficiale: http://progetto-alpcheck.regione.veneto.it/
Download: Pubblicazione Finale
Periodo: Luglio 2006 - Giugno 2008.

AlpFRail - Alpine Freight Railway Network

A seguito della globalizzazione e dei fenomeni ad essa collegati, si assiste ad un aumento del traffico di merci attraverso lo Spazio Alpino. Concentrandosi su strada, gli spostamenti generano problematiche ad impatto negativo sul piano economico, sociale ed ecologico, come congestioni, sovraccarico delle infrastrutture, inquinamento ambientale e acustico.

Il progetto europeo "Alpine Freight Railway- AlpFRail", finanziato nell'ambito del programma europeo Interreg IIB "Alpine Space", mira a favorire lo spostamento del traffico di merci dalla strada alla ferrovia, al fine di ridurre le emissioni inquinanti tipiche del traffico.

In particolare, il Ministero dell'Ambiente, attraverso la realizzazione di uno studio ambientale, ha identificato gli effetti positivi di una migliorata ripartizione modale in termini di produttività del sistema e riduzione degli impatti ambientali negativi.

Sito Ufficiale: http://www.alpfrail.com
Download: I risultati del progetto
Periodo: 2006 - giugno 2008

LexAlp - Legal Language Harmonisation System for Environment and Spatial Planning within the Multilingual Alps

Cofinanziato nell'ambito del Programma INTERREG IIIB Spazio Alpino, LexAlp ha lavorato all'armonizzazione della terminologia legale della Convenzione delle Alpi nel campo della pianificazione spaziale, armonizzando più di 100 termini nei linguaggi delle Convenzioni (francese, tedesco, italiano, sloveno), al fine di ridurre il rischio di malintesi e aumentare l'efficienza dei meeting, migliorando in ultima analisi la comunicazione tra i paesi Alpini. L'equivalenza dei termini assicura l'applicazione di regole uniformi per la protezione e lo sviluppo sostenibile nell'intero arco alpino, che è obiettivo della Convenzione delle Alpi, senza modificare il contenuto dei provvedimenti locali.

Il Ministero dell'Ambiente, anche sulla base delle negoziazioni a cui prende parte nell'ambito della Convenzione delle Alpi e di altri accordi ambientali internazionali, si è reso promotore di questo progetto e vi ha preso parte attiva, occupandosi tra l'altro di individuare e armonizzazione alcuni termini in campo ambientale, della diffusione dei risultati e dell'organizzazione della conferenza finale del progetto.

Sito Ufficiale: http://lexalp.eurac.edu/index_IT
Download:
Periodo: Gennaio 2005 – Febbraio 2008


ECALP - Ecopedol. Map of Alps

Nella Conferenza delle Alpi di Lucerna del 2000, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare insieme all'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, già APAT ) propose, come attività da sviluppare nell'ambito di SOIA (Sistema di Osservazione e Informazione Alpino), la creazione di una mappa ecopedologica, vale a dire di una mappa mirante ad integrare informazioni sullo stato del suolo, riferite alla natura geologica del terreno, con quelle ecologiche, relative alle caratteristiche ambientali, agricole e forestali delle aree interessate dalla mappatura.

I lavori del progetto ECALP hanno avuto inizio nel 2002, dopo l'assunzione da parte dell'Italia della Presidenza del Comitato Permanente della Convenzione delle Alpi, la loro realizzazione è stata coordinata dal Ministero ed attuata in collaborazione con ISPRA, istituzioni e centri di ricerca scientifica sul territorio, tra cui il Centro Studi Val d'Ossola.

Lo studio relativo all'ecopedologia alpina è stato pubblicato e si sta valutando l'opportunità di un suo futuro ampliamento.

Sito ufficiale: http://eusoils.jrc.ec.europa.eu/projects/alpsis/MainAlpine.html
Download:
Periodo:


CADSES - Carpathian Project

Il progetto ha lo scopo di analizzare le conoscenze, sviluppare strategie e strumenti, sperimentare e portare a compimento progetti pilota, coinvolgendo quasi tutti i Paesi dell'area carpatica e creare una rete transnazionale per l'attuazione delle politiche comunitarie nella regione dei Carpazi.

Il Ministero dell'Ambiente ha collaborato alla realizzazione e alla valorizzazione dei risultati del progetto nell'ambito delle proprie attività internazionali a favore delle aree montuose e in particolare della Convenzione dei Carpazi.

Sito ufficiale:http://www.cadses.net/en/home.html
Download:
Brochure CADSES
A collection of Cartpathian Convention
Periodo:

Balcani Project

Il progetto nasce da una iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Pianificazione Territoriale della Repubblica di Macedonia e mira a promuovere e sostenere una collaborazione fra i Paesi dei Balcani, con l'intento di promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree montane del Sud-Est Europa.Il Ministero dell'Ambiente ha reso possibile il contributo dell'Italia alla realizzazione del progetto con il suo sostegno istituzionale e finanziario. Segue inoltre l'evoluzione del processo di cooperazione in atto in quest'area nell'ambito delle proprie attività internazionali a favore delle aree montuose di tutto il mondo.

Sito ufficiale:
Download:
Periodo:

Progetto di cooperazione transfrontaliera Espace Mont Blanc

L'Espace Mont-Blanc è un'iniziativa di cooperazione transfrontaliera, avviata nel 1991 sotto l'egida della Conferenza transfrontaliera Monte Bianco, che riunisce Italia, Francia e Svizzera per la protezione e la valorizzazione del territorio del Monte Bianco, a cavallo tra Valle d'Aosta, Savoia, Alta Savoia e Vallese.

L'obiettivo principale è quello di attuare una politica comune di valorizzazione attiva della montagna, in grado di coniugare la protezione degli ambienti naturali e dei paesaggi con la promozione di attività socio-economiche, in un'ottica di sviluppo sostenibile.

Nel corso degli anni, l'Espace Mont-Blanc ha realizzato numerose azioni concrete, studi e iniziative che hanno consentito di « testare » sul campo l'applicazione di politiche comuni di gestione del patrimonio naturale e culturale.

Studio sugli strumenti giuridici della cooperazione transfrontaliera per lo sviluppo sostenibile delle aree montane.

Il Ministero dell'Ambiente ha curato, insieme con la Regione Autonoma Valle d'Aosta e altri partner istituzionali e scientifici, la realizzazione di uno studio sugli strumenti giuridici della cooperazione transfrontaliera per lo sviluppo sostenibile delle aree montane.Lo studio, realizzato anche grazie al contributo della Regione Autonoma Valle d'Aosta, è stato ideato per rispondere alle esigenze avvertite dagli enti sub statali di collaborare con collettività territoriali estere per lo sviluppo di importanti iniziative di sviluppo sostenibile.

Una sintesi dello studio insieme ad altre esperienze di cooperazione delle regioni italiane dell'Arco Alpino è stata presentata a Roma, nel corso di un convegno patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e organizzato presso la FAO il 1° giugno 2005. Dell'incontro sono stati pubblicati gli Atti.

Sito ufficiale: http://www.espace-mont-blanc.com/it/index.aspx
Download:Strumenti Giuridici della Cooperazione per lo Sviluppo Sostenibile
Periodo:

Cooperazione tra i parchi delle Alpi Marittime-Mercantour

Progetto di applicazione sperimentale dei risultati dello studio di cooperazione transfrontaliera Espace Mont Blanc

A seguito del lavoro svolto con la Regione Autonoma Valle d'Aosta sulla ricerca di efficaci strumenti giuridici per la cooperazione transfrontaliera finalizzati a favorire iniziative di sviluppo sostenibile di aree montane e in considerazione della disponibilità avanzata informalmente dal Parco delle Alpi Marittime e dalla Regione Piemonte, il Ministero italiano dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si è attivato per sperimentare, su un'area transfrontaliera di cui fa parte il Parco delle Alpi Marittime, un'applicazione pratica dei risultati della suddetta ricerca, al fine di creare un ente unico di gestione o di individuare un pacchetto di strumenti di gestione transfrontaliera. Per poter realizzare questo progetto è stato definito un protocollo d'intesa tra il Ministero, la Regione Piemonte ed il Parco delle Alpi Marittime.

Sito ufficiale:
Download:
Periodo:

Sostegno alla candidatura a patrimonio dell'UNESCO dell'Arco Alpino e delle Dolomiti

Il Ministero dell'Ambiente, in relazione all'esperienza maturata nell'ambito della Convenzione delle Alpi e in materia di diritto internazionale della montagna, fornisce assistenza tecnica e supporto scientifico alla commissione preposta alle procedure di candidatura nazionale previste per i siti "naturali" da inserire nelle lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, facilitando la creazione di una intensa rete di rapporti tra gli attori delle località interessate.

Le Dolomiti sono presenti sin dal 1996 nella lista propositiva italiana riguardante i beni da candidare a patrimonio mondiale dell'UNESCO.

L'attività del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare rappresenta un impulso rilevante al contributo italiano alla lista del patrimonio mondiale, assicurando il coordinamento delle iniziative nazionali e la vigilanza sulla tempestività e l'efficacia delle proposte. In particolare il 23 e 24 marzo 2006 il Ministero dell'Ambiente in collaborazione con APAT, l'Università Cattolica di Brescia, il Centro Studi Val d'Ossola ed Eurac ha organizzato una conferenza dedicata all'importanza di valorizzare l'arco alpino quale espressione di valori universali in relazione alle sue caratteristiche naturali e sulla base degli studi scientifici sviluppati su tale territorio. Sono stati pubblicati gli Atti dei lavori.

Sito Ufficiale:
Download:The Universal Value of the Alpine Arc
Periodo:

La Convenzione delle Alpi: politiche, leggi e misure di attuazione in Italia

Le Alpi costituiscono un habitat naturale e uno spazio economico e culturale centrale per l'Europa e di grande importanza per l'Italia. Occupano infatti quasi il 18% del territorio del nostro Paese, montuoso per il 54 % del totale, e rappresentano una patrimonio inestimabile in termini di cultura, materie prime, varietà animali e vegetali oltre ad essere un'area di transito di importanti vie di comunicazione.

L'attenzione costante delle Amministrazioni italiane per la tutela e lo sviluppo delle aree montane già prima dell'entrata in vigore della Convenzione è dimostrata dalle norme adottate a ogni livello, che spesso hanno anticipato i principi alla base della Convenzione delle Alpi.

In questo volume il Ministero dell'Ambiente ha voluto raccogliere le politiche, le leggi e le misure di attuazione in Italia della Convenzione, intese a salvaguardare e valorizzare l'ecosistema delle Alpi.

I testi raccolti in tale pubblicazione, che si basano principalmente sulle risposte al questionario di verifica di attuazione degli obblighi della Convenzione delle Alpi presentato dall'Italia al Gruppo di Verifica della Convenzione stessa, mirano a fornire una panoramica generale di quanto è stato fatto dall'Italia per la protezione e la promozione dell'ambiente alpino e costituiscono una base per quanto ancora si può fare per lo sviluppo sostenibile di questa area.

Sito Ufficiale: Convenzione delle Alpi, la pubblicazione. Periodo:

Relazione sullo Stato delle Alpi

La Relazione sullo Stato delle Alpi, pubblicata a scadenza periodica, fornisce informazioni sullo sviluppo ecologico, economico e sociale nelle Alpi. La RSA Offre alle persone del mondo della politica, dell'amministrazione, dei media e della scienza una base di informazioni sullo stato ed il futuro dello spazio alpino.

Inoltre, quest'opera offre punti di riferimento importanti per la formulazione di strategie e ulteriori sviluppi in merito.

La Relazione, ponendosi l'obiettivo di informare un vasto pubblico sullo sviluppo sostenibile del territorio alpino e suggerire l'elaborazione di strategie, è il risultato di uno sforzo comune e di un complesso processo di raccolta, verifica e armonizzazione di dati statistici.

Il Ministero dell'Ambiente ha collaborato con i paesi e le istituzioni coinvolte all'elaborazione dei due documenti ufficiali.

La prima Relazione sullo stato delle Alpi concentrata sul tema dei trasporti e della mobilità è disponibile in tutte le lingue ufficiali della Convenzione delle Alpi ed anche in inglese.

La seconda Relazione sullo stato delle Alpi, che tratta il tema dell'acqua, è disponibile in tutte le lingue ufficiali della Convenzione delle Alpi ed anche in inglese.

Sito Ufficiale:http://www.convenzionedellealpi.org
Download:
La prima Relazione sullo Stato delle Alpi
La seconda Relazione sullo Stato delle Alpi
Periodo:

True Cost of Transportation, lo studio.

"True Cost of Transport" è uno studio sui reali costi del trasporto stradale lungo i principali corridoi alpini realizzato dal Sotto Gruppo Costi della Convenzione delle Alpi. Istituito a seguito del mandato ricevuto nel 2002 dalla Conferenza delle Alpi, il Sotto Gruppo Costi ha riunito esperti in tema di ambiente e trasporti dei Ministeri competenti dei Paesi alpini, coordinati dall'Italia. Il Sotto Gruppo ha riconosciuto le specificità del territorio alpino, sia per i valori ecologici ed ambientali, sia per la particolare dotazione di infrastrutture; ha inoltre individuato le politiche e gli accordi tra paesi Alpini con più dirette conseguenze sui costi di trasporto e implicanti specifiche restrizioni sul traffico alpino. Secondo quanto auspicato dallo stesso Sotto Gruppo, tale lavoro costituisce la base per una più ampia valutazione sui reali costi del trasporto stradale in territorio alpino da attuare in sede europea.

Sito Ufficiale:http://www.convenzionedellealpi.org
Download:True Costs of Transportation, lo studio
Periodo:

Partecipazione alla stesura dello studio OCSE sui cambiamenti climatici nelle Alpi europee e redazione di un addendum sulle stazioni sciistiche italiane alpine e prealpine

Le variazioni climatiche in atto comportano nell'ambiente alpino aumento dei rischi naturali e ripercussioni sociali ed economiche.

In ambito OCSE sono stati avviati studi sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare riferimento ai settori del turismo alpino e dei pericoli naturali. Il Ministero dell'Ambiente, nell'ambito dello svolgimento delle proprie attività istituzionali a livello internazionale, ha contribuito attivamente a tali attività mediante la partecipazione alla redazione del rapporto e la predisposizione di integrazioni concordate con l'OCSE con riferimento ai dati relativi alla dotazione di infrastrutture per l'innevamento programmato nelle stazioni sciistiche italiane e alla situazione sociale ed economica di tali aree, al fine di fornire una fotografia quanto più possibile accurata della situazione nazionale.

Sito ufficiale: http://www.oecd.org/document/45/0,3343,en_2649_34361_37819437_1_1_1_1,00.html
Download:Winter Tourism in the Alps (Italy, 2007)
Periodo: Novembre 2006 - Febbraio 2007

Environmental Performance Review Programme (OECD)

Nell'ambito delle iniziative promosse dall'OCSE mirate a monitorare gli sforzi fatti dai Paesi Membri per l'ottimizzazione della loro performance ambientale, il Ministero dell'Ambiente ha collaborato, attraverso i propri esperti, all'esame della performance ambientale della Svizzera, contribuendo alla valutazione dei risultati ottenuti e dei progressi delle politiche ambientali di tale Paese e partecipando alla redazione del volume relativo alla revisione della performance ambientale della Svizzera, anche sulla base della sua esperienza nell'area alpina e nell'ambito della Convenzione delle Alpi.

Sito ufficiale: http://www.oecd.org/document/6/0,3343,en_2649_34307_38525446_1_1_1_1,00.html
Download:Environmental Performance Review
Periodo:


SWOMM - Scientific Workshop on Mountain Mobility and Transport Promosso dal Ministero dell'Ambiente, "Scientific Workshop on Mountain Mobility and Transport - SWOMM" ed organizzato insieme con l'Unità di Coordinamento Convenzione delle Alpi - IMA di Eurac e altri partner scientifici è un workshop annuale di rilievo internazionale dedicato ai trasporti e alla mobilità sostenibile nelle aree montane. Esponenti del mondo dei trasporti, del mondo accademico e delle amministrazioni locali e centrali condividono informazioni ed esperienze relative alla gestione del traffico nelle aree di montagna. Sulla base dei risultati raggiunti dalla ricerca scientifica in tema di trasporti, SWOMM intende promuovere sinergie tra coloro che operano nell'ambito dello sviluppo sostenibile dei trasporti e della mobilità nelle regioni di montagna.

SWOMM 2005

La prima edizione del workshop ha avuto luogo a Bolzano nel 2005, nell'ambito del progetto Interreg III B Alpine Space AlpFRail.

Hanno partecipato allo SWOMM 2005 esponenti del settore pubblico e privato ed esperti in materia di trasporti e mobilità che hanno condiviso informazioni ed esperienze relative alla gestione del traffico transalpino. Partendo dai risultati raggiunti dalla ricerca scientifica e dai principali progetti infrastrutturali avviati nell'area alpina e in altre aree montane, l'incontro ha inteso promuovere sinergie e scambio di esperienze tra coloro che sono interessati allo sviluppo sostenibile dei trasporti e della mobilità nelle regioni di montagna.

SWOMM 2006

In collaborazione con il Comitato per i Cent'anni del Sempione, la seconda edizione dello SWOMM si è svolta a Domodossola, nell'ambito delle manifestazioni per il Centenario del Traforo del Sempione (1906-2006).

L'evento ha visto la partecipazione di esperti e amministratori nel settore dei trasporti a livello locale, nazionale e internazionale provenienti da tutti i Paesi dell'arco alpino che si sono confrontati nell'ambito di una tavola rotonda sui temi della mobilità e del trasporto sostenibile nelle zone di montagna sulla base dei risultati degli atti dello SWOMM 2005.

SWOMM 2007

La terza edizione dello SWOMM ha avuto luogo a Trieste, a Dicembre 2007, in concomitanza con l'incontro del Gruppo di Lavoro Trasporti della Convenzione dei Carpazi e con la conferenza di medio-termine del progetto AlpCheck. Nella terza edizione tema centrale del Workshop è stato il traffico transalpino est-ovest e i suoi possibili scenari futuri. Tale analisi ha inoltre considerato la significativa influenza che le nuove infrastrutture potrebbero avere e lo sviluppo delle cosiddette "autostrade del mare". Durante l'incontro, i partecipanti hanno discusso la possibilità di trasferire la positiva esperienza sperimentata attraverso il database di AlpCheck nell'area alpina e il relativo sistema di analisi anche verso aree montane extra-alpine.

SWOMM 2008

L'edizione 2008 dello SWOMM si è svolta a Bolzano a Dicembre 2008. Il Workshop ha visto la partecipazione di rappresentanti di istituzioni internazionali, statali e locali dei paesi dell'arco alpino e ha permesso di presentare i primi risultati dello studio condotto nell'ambito del CADSES-Carpathian Project relativamente ai trasporti nei Carpazi. Tema centrale per il 2008, anche sulla base delle attività del Gruppo di Lavoro Trasporti della Convenzione delle Alpi, è stata la mobilità urbana nelle zone di montagna. Gli esperti che hanno partecipato al workshop hanno discusso delle esperienze di mobilità sostenibile nelle aree urbane delle Alpi e dei Carpazi al fine di promuovere, sulla base dei risultati di progetti precedenti e delle soluzioni già adottate in determinati territori, nuovi metodi e soluzioni per una mobilità sostenibile nelle aree di montagna.

SWOMM 2009

L'edizione 2009 dello SWOMM avrà luogo l'11 dicembre a Imperia. Tema della quinta edizione saranno le nuove opportunità per la mobilità sostenibile nelle aree turistiche di montagna. Maggiori informazioni sono reperibili nel sito ufficiale dove sarà possibile consultare il programma della conferenza.

Sito Ufficiale: SWOMM.info Download: SWOMM 2006
SWOMM 2007
SWOMM 2008
Periodo:

Sito italiano della Convenzione delle Alpi

Fino al 2003, il Ministero dell'Ambiente italiano ha curato la gestione del sito internet internazionale della Convenzione delle Alpi. In seguito, ha realizzato e curato i contenuti editoriali del nuovo sito internet italiano della Convenzione delle Alpi (www.convenzionedellealpi.it), uno strumento di comunicazione dedicato alle tematiche relative alla Convenzione delle Alpi e alla sua applicazione sul territorio italiano.

Suddiviso in sezioni tematiche, il sito internet italiano della Convenzione delle Alpi mira a fornire informazioni istituzionali relative alla Convenzione e ai suoi organi, aggiornamenti sui principali eventi legati alla Convenzione e alla sua attuazione in Italia, informazioni sulle attività delle istituzioni impegnate nella promozione e applicazione della Convenzione sul territorio nazionale, un'ampia rassegna di studi, ricerche e atti relativi alla cooperazione internazionale per la montagna e in particolare relativi alla Convenzione delle Alpi. È prevista anche una sezione intranet, dedicata ai documenti ufficiali degli organi della Convenzione e a quelli prodotti nell'ambito della Consulta Stato–Regioni dell'Arco Alpino.

Sito Ufficiale: http://www.convenzionedellealpi.it
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